Viva Nigra-Biblioteca digitale di cultura, musica e memoria popolare

Viva Nigra non è soltanto una raccolta di studi e pubblicazioni. Canti, ballate, personaggi e vicende vengono esplorati attraverso storia, musica ed etnomusicologia, antropologia, sociologia, psicologia e neuroscienze della memoria e dell’emozione. La ricerca indaga anche la loro possibile presenza nel teatro popolare e satirico, nei repertori di cantastorie, saltimbanchi, burattini e marionette, distinguendo sempre ciò che è documentato dalle ipotesi interpretative.

Articoli e approfondimenti

Christine de Pizan e Costantino Nigra: la città invisibile delle donne

Dalla Città delle Dame alle ballate popolari piemontesi: donne protagoniste, eroine, ribelli e custodi della memoria. Un viaggio tra scrittura, musica e tradizione orale per scoprire le voci femminili che hanno attraversato i secoli e una domanda: chi ha impedito che queste storie morissero?

O Maria, bela Maria: il lungo viaggio di Donna Lombarda

Una delle più affascinanti ballate raccolte da Costantino Nigra. Un viaggio tra tradizione orale, musica, memoria, teatro popolare e cultura canavesana, alla scoperta di un canto antico che continua a trasformarsi e a vivere nel tempo.

Fra Diavolo: dal Regno di Napoli a Hollywood

Dal brigante storico alla maschera: un viaggio tra brigantaggio, Fenestrelle e Fra Diavolo, dalla storia documentata all’opera di Auber e Scribe, fino al cinema di Stanlio e Ollio.

IL BARON LITRUN: QUANDO UNA BALLATA ATTRAVERSA I SECOLI

Chi era davvero il Baron Litrun?

Da un antico canto della tradizione piemontese raccolto da Costantino Nigra prende forma un viaggio tra storia, memoria popolare, lingua, musica e trasformazione della tradizione orale.

Nel progetto Viva Nigra abbiamo riportato questa ballata al centro dell’ascolto, studiandone le fonti e lavorando anche a una nuova interpretazione musicale, nel rispetto della sua identità popolare.

Dal canto antico alla voce di oggi: scopri la storia del Baron Litrun.

Dal Medioevo alla Resistenza: le donne ribelli che la storia ha lasciato nell’ombra

Un viaggio nella storia delle donne che, dal Medioevo alla Resistenza, hanno affrontato persecuzioni, guerre e repressioni. Da Margherita da Trento alle brigantesse, da Maria Sofia di Baviera alle partigiane: esperienze diverse unite dalla capacità di scegliere, resistere e diventare protagoniste della propria storia.

Fenestrelle: che cosa accadde davvero ai soldati borbonici?

Tra prigionia e nuova uniforme: il difficile destino dei soldati di un Regno scomparso. Un viaggio nella storia di Fenestrelle, tra ex militari borbonici, rifiuto dell’arruolamento, brigantaggio e difficili scelte di sopravvivenza nell’Italia appena unita.

L’Italia dei Bersaglieri e dei briganti

Armi, canti e conflitti del Risorgimento. Un viaggio tra Bersaglieri, brigantaggio, Mameli e Costantino Nigra per raccontare le diverse voci dell’Italia appena nata.

Quintetti ad arco di Santa Vittoria e Sonador da Quintët

Dagli archi di Santa Vittoria ( Re ) ai fiati del Canavese ( Re ) e della Valle d’Aosta: musica popolare, feste, comunità e trasmissione tra generazioni. Due tradizioni diverse unite dal piacere di fare musica insieme.

Il Segreto di Plombières
La musica che aiutò a unire l’Italia

Un romanzo storico tra musica, diplomazia e Risorgimento. Giovanni Bottesini e Costantino Nigra al centro di una storia di messaggi segreti, spie e passioni nell’Italia che sta per nascere.

Nigra, suo figlio e la Bela Rosin: quando l’amore sfidava le convenzioni

Un matrimonio segreto, un padre diplomatico, una giovane del Canavese e, sullo sfondo, la celebre Bela Rosin. Due storie diverse per entrare nell’Italia privata dell’Ottocento, tra amore, famiglia, rango sociale e desiderio di scegliere liberamente la propria vita.

Bella ciao: la storia è più sorprendente del mito

Dalle origini musicali ancora discusse alla Resistenza, dalle mondine a Spoleto, fino alla diffusione mondiale. Un viaggio documentato dentro Bella ciao per distinguere storia, memoria collettiva e mito e capire come una canzone sia diventata simbolo universale di libertà.